Questo sito nasce come omaggio ad un grande poeta, giornalista, educatore, studioso di letteratura italiana e di lingue e letterature straniere: Antonio Torro.

La presentazione della figura di Antonio Torro è introdotta da alcune citazioni riprese da scritti di autori che ad essa hanno rivolto uno specifico interesse.

Vengono riportati numerosi brani estratti dal Diario degli anni 1924-1928. Questi brani non seguono tuttavia un ordine cronologico, come potrebbe sembrare naturale considerando la natura di un diario. Si è preferito raggrupparli  sulla base dei valori a cui essi si ispirano, distanziandoli l’uno dall’altro con un breve spazio:

  • affetti familiari
  • principi morali
  • impegno sociale, politico e culturale
  • fede religiosa.

Fanno seguito alcune poesie  dialettali di Antonio Torro.
Un profilo del padre tracciato dal figlio Michele conclude la presentazione.
Nel testo sono intercalate copie fotostatiche di pagine autografe e di qualche altro documento.

Ecco un autoritratto di Antonio Torro. Versi ripresi dalla poesia Nu retratte:

Jè gnurecate cum’a ‘nu carvone,
ma ci te uarde indr’a indr’a l’uecchie
te lesce tott’a morte e passione,
pare ca t’a ste lesce indr’a ‘nu specchie

Citazioni

Citazione Avv. Alessandro Criscuolo
“Vivissimo il messaggio umano e poetico di Antonio Torro”
“Vide la nostra città nella incommensurabile tristezza di ieri e nelle speranze di domani. Aperta e coraggiosa denunzia delle miserie della povera gente…”
(Da un articolo di Piero Mandrillo su Corriere del Giorno del 4 sett.1979)
“… non passa oltre i poveri, non li abbandona, li aiuta, sì, ma li trasfigura anche, elevandoli con sé alla comprensione di realtà immateriali, elevatissime ma semplici…
(Antonio Augenti, prefazione a “Na ‘mbruvesate”, poesie di A. Torro)
“… emerge una figura esemplare di uomo, di educatore, di studioso, di cristiano, di tarentino che ben può essere additato, specie alle nuove generazioni…”
(Giovanni Acquaviva, presentazione di “I’ so’ ‘nu puverijdde” di Michele Torro“)
“… Torro è l'unico poeta che sappia darci una commossa immagine di Taranto in tenuta di guerra, ben più umana e concreta di quella dannunziana…”
(Piero Mandrillo, da Corriere del Giorno del 12 agosto 1959)